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Jonathan Franzen racconta Donald Trump

“Per parlare di Donald Trump e dell’America di oggi bisogna entrare nel campo terribile della post verità e delle fake news”. Inizia così la storia di copertina del nuovo numero di IL, il mensile de Il Sole 24 Ore dedicato alle Idee e al Lifestyle, in edicola con il quotidiano da venerdì 17 marzo, in cui Jonathan Franzen racconta Donald Trump. Il più grande scrittore contemporaneo – intervistato da Francesco Pacifico – parla senza pregiudizi dei primi mesi del nuovo presidente americano e li giudica terribili. Ma non sembra meno critico nei confronti della “grande menzogna della Silicon Valley”, delle fake news e dell’intolleranza radicale della sinistra.

“Una volta aperta la strada alla democrazia radicale nella forma dei social media – si legge su IL – ci stiamo accorgendo che la maggior parte della gente è antidemocratica, che è crudele e cattiva e arrabbiata e piena d’odio”. Secondo Franzen ci sono due spiegazioni possibili: una è che “i social media ci hanno fatto capire quanto sia davvero terribile la maggioranza delle persone”. L’altra è che forse i social media favoriscono certi cattivi comportamenti. Forse, le persone che normalmente sarebbero più inclini ai compromessi e alla collaborazione, per colpa dei social media ragionano solo da consumatori, aspettandosi che le cose siano esattamente come le desiderano. “E se così non è, si spazientiscono”.

Dopo un approfondimento sulla “grande muraglia americana” tra Usa e Messico, che il nuovo inquilino della Casa Bianca vuole rafforzare, nella sezione “Prima pagina” IL si sofferma sullo scenario politico europeo. Se populisti e demagoghi lavorano scelleratamente alla dissoluzione di un’alleanza che ha garantito pace e prosperità senza precedenti, c’è ancora tempo per salvare l’esperimento europeo. A patto che i Paesi membri si chiariscano le idee, si battano per ciò in cui credono e si guardino da Putin. Sul nuovo numero di IL un estratto in anteprima del libro The End of Europe: Dictators, Demagogues, and the Coming Dark Age di James Kirchick, con una riflessione di Anna Zefesova sul populismo di Putin.

Aspettando il salone del mobile di Milano, in programma dal 4 al 9 aprile, la redazione di IL ha selezionato e riportato sul mensile del Sole 24 Ore 50 oggetti a cui dedicare particolare attenzione, tra cui molte anteprime.

E sempre in tema di design, per gli amanti del Bello applicato all’arredamento, tra pezzi contemporanei, oggetti vintage e suggestioni inaspettate, per questo numero il servizio moda di IL è ambientato all’interno della galleria milanese di Rossana Orlandi.

IL è in edicola con Il Sole 24 Ore da venerdì 17 marzo. Il numero è sostenuto da una campagna pubblicitaria pianificata sui mezzi del Gruppo 24 ORE.