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Il grande spettacolo della moda italiana

Milano, la settimana della moda, sta per arrivare, quest’anno resa ancora più ampia e compatta grazie all’avvicinamento delle date di Micam e Mipel, nell’ottica di fare sempre più sistema. 170 sfilate, eventi, presentazioni, per una kermesse che mette al centro la potenza del Made in Italy (solo a Milano la moda porta oltre 19 miliardi di fatturato all’anno, di cui un terzo arriva dall’estero). In questo ampio scenario, di assoluta creatività, il numero di How To Spend It, il mensile di Luxury e Lifestyle del Sole 24 Ore in edicola da venerdì 8 settembre, celebra l’appuntamento milanese della fashion week con un numero speciale.

E se per l’archeologo Salvatore Settis, intervistato per la rubrica Pre-Visioni, il lusso è mantenere l’elasticità di camminare avanti e indietro fra le epoche, anche i grandi brand sentono la nostalgia delle origini e ripartono là dove tutto è cominciato, alla scoperta delle proprie radici: l’invito è a teatro e How To Spend It racconta l’affinità elettiva fra centri di cultura e arte e l’eccezionalità delle collezioni. Milano e la Galleria. Firenze e le Sale dei Pianeti. Palermo e Palazzo Gangi. Il grande spettacolo della moda alza il sipario e porta al centro della scena il guardaroba dell’inverno mettendo in dialogo Rinascimento e futuro: cultura e moda Made in Italy sfilano davanti al mondo intero. Anche Angela Missoni, che quest’anno festeggia 20 anni alla direzione artistica dalla maison, dichiara ad How To Spend It che ama collezionare e accostare esperienze diverse. Forse perché il patchwork è da sempre la passione di famiglia.

Dall’esuberanza del Made in Italy all’essenzialità zen dell’Oriente. Un capo fonte di inesauribile ispirazione, il Kimono, capo icona del Sol Levante, si reinventa producendo forme nuove per la casa, per l’arte, persino la cucina, cominciando dalle sedie a cui spuntano le ali… Mentre per il guru del nero, Yohji Yamamoto iconoclasta e visionario, il red black viene dal rosso, dal marrone e dal fango. Per esaltarlo a volte usa un colore brillante che lo rende più nero, perchè l’eccellenza quasi mitica della manifattura giapponese ha l’abilità di trasformare qualcosa di semplice (un vestito nero, una camicia bianca) in qualcosa di puro ed estremo.

Ma se il ritorno al classico è dappertutto, lo è anche nel ritmo. Dai treni che volano a 1.200 km orari ai computer quantici, dai processi industriali a quelli sociali: la velocità sta ridisegnando contorni e modalità dei viaggi, del lavoro e persino del relax. Ma l’accelerazione ha un senso solo a patto di non dimenticare che valore ha rallentare. Perché l’innovazione di sostanza si ottiene rispettando i tempi naturali. Di apprendimento del cervello come di lavorazione dei materiali. In questo contesto How to Spend it esplora la creatività che sta dietro il matrimonio fra l’icona della velocità e delle auto da corsa e l’icona della comodità e del relax in poltrona, entra nei laboratori che hanno prodotto la seduta Cockpit per Ferrari, ma anche negli uffici di Hyperloop-One che sta sviluppando un treno a levitazione magnetica e in quelli di Hyperloop che lavora alla prima capsula per trasporto persone.

Anche nell’immobiliare si progetta un cambio d’uso. Un vero e proprio ribaltamento di prospettiva, quello che How to Spendi it racconta questo mese. Per convertire una dimora storica e farci un business occorrono investimenti importanti e un preciso piano di ristrutturazione. Così le tenute si rinnovano in parchi tematici, i palazzi diventano hotel, i castelli musei e le ville cantine-design. E lo è anche per le grandi catene dell’ospitalità dove il concetto di esclusività diventa unicità della proposta. Se la costruzione di un viaggio è una dichiarazione di individualità, nella scelta dell’albergo spesso sono i no logo a convincere. Così anche i grandi gruppi dell’hotellerie mettono in portfolio strutture indipendenti; palazzi neoclassici, alberghi che sembrano gallerie d’arte, depositi merci sull’oceano convertiti in cinque stelle.

E poi ancora i viaggi. How To Spend It esplora i nuovi itinerari in giro per il mondo: un safari tra due continenti, l’Islanda tra yoga e vulcani, le capitali da un altro punto di vista, dalla penthouse di New York alla townhouse di Londra. Lo sguardo di How To Spend It sul beauty, la cura della persona e il benessere questo mese scommette sugli ultrasuoni per inseguire la tonicità senza chirurgia.

Il nuovo numero di Settembre di How to Spend It è in edicola con Il Sole 24 Ore a partire da venerdì 8 settembre 2017.

 La campagna a sostegno dell’uscita è pianificata sui mezzi del Gruppo 24 ORE.